Seveso, 27 gennaio

270113_webIl 27 gennaio 2013, quasi 400 persone hanno gremito il teatro del Seminario di Seveso per assistere al concerto “Cantando con le Aquile Randagie”, seguito dalla testimonianza di Mario Isella – Bufalo, che ha presentato il suo libro “Cantando nella notte”.

L’evento è stato promosso dall’Associazione Senza Confini, in collaborazione con la Fondazione Baden, nell’ambito di un progetto che si concluderà con la messa a dimora di un albero dedicato ad Aquile Randagie e OSCAR nel bosco dei Giusti di Solaro.

Tra il pubblico numerosi scout (con massiccia partecipazione del gruppo Agesci di Saronno) e alcuni rappresentanti delle amministrazioni dei comuni di Seveso e Cesano Maderno, che hanno patrocinato l’iniziativa.

Dopo il concerto, è arrivato il momento di Bufalo, che nel presentare il suo libro ha raccontato alcuni episodi degli anni clandestini, ricordando i suo fratelli delle Aquile Randagie e rispondendo ad alcune domande del pubblico.

Quello stesso giorno, l’Aquila Randagia Carlo Verga compiva 97 anni. Impossibilitato a partecipare di persona, si è reso presente con la proiezione di breve ma intenso video girato il giorno prima a casa sua, al quale è seguita una telefonata in diretta, durante la quale tutto il teatro gli ha cantato “tanti auguri”.

Alle testimonianze di Mario e Carlo sono seguiti due momenti di ricordo di figure particolarmente importanti per il territorio:

  • don Aldo Mauri, assistente delle Aquile Randagie di Monza, nonchè insegnante presso lo stesso seminario di Seveso e cappellano del vicino villaggio SNIA di Cesano Maderno. Nel ’43 fece espatriare in Svizzera 75 prigionieri africani che lavoravano allo stabilimento.
  • don Aurelio Giussani, nativo di Seveso e insegnante presso il collegio San Carlo di Milano, prete militante nell’OSCAR e successivamente cappellano delle brigate partigiane operanti nel parmense. Sono stati riproposti alcuni passaggi del suo libro “diario clandestino”, nel quale sono raccolti tutti i suoi ricordi degli anni di Resistenza (un testo ormai introvabile ma disponibile in digitale al link sotto indicato)

L’incontro si è concluso con l’invito a raccogliere l’esortazione che don Aurelio scrive nella conclusione del suo libro:

Vorrei parlare sinceramente a chi ha vissuto e vive il mio tormento perché si senta ancora una vigile sentinella a difesa della libertà.

Comunicato stampa
Locandina
Video Verga (zip 21 Mb)
Rassegna stampa
“Diario clandestino”, di don Aurelio Giussani

Le foto che seguono sono di Matteo Bergamini. Altre foto si trovano qui.