Cantando nella notte

…Ma come tutto ciò è stato possibile? Lo scopo principale di questo mio lavoro è quello di rispondere appunto a questa ed altre domande che da varie parti mi sono state rivolte in conversazioni o incontri con persone interessate al tema, in special modo da Scout o dai loro Dirigenti, ma non solo. Persone desiderose di conoscere come avvenne che un piccolo gruppo di ragazzi, guidati da alcuni Capi che non vollero sottostare alla perdita della “Libertà” sia personale che di Associazione, tennero fede alla Legge e alla Promessa fatta e, con grande “spirito“ e “passione”, trascorsero la loro giovinezza con grandi “Ideali” e con la grande speranza di vedere rivivere lo Scautismo facendo rinascere l’ASCI, sciolta per volontà del governo totalitario fascista.

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Anno 2013
Pagine 100
Formato 14 x 20
Rilegatura Brossura
Tiratura 2200 copie
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AR Mario Isella – Bufalo, Cantando nella notte

Classe 1923, Mario Isella (Bufalo) è tornato alla Casa del Padre il 1 gennaio 2014. Entrato nel 1935 a far parte del gruppo degli Scout clandestini di Monza guidati da Beniamino Casati, pronuncia la solenne Promessa il 28 Giugno 1940.
Dopo la Liberazione (Aprile 1945) collabora alla Rinascita dell'Asci assumendo la guida del Riparto Monza II, fino al 1950. Successivamente entra nel gruppo Masci di Monza e contribuisce alla gestione e manutenzione del campo scuola di Colico.
Dal 2004 inizia per lui una “seconda giovinezza”, dedita alla testimonianza e al ricordo delle Aquile Randagie, a beneficio delle nuove generazioni scout.
Questo è il suo terzo libro, dopo “Penne d’Aquila” (2006 - stampato in proprio) e “Fedeli e Ribelli” (2008 - Edizioni scout Fiordaliso).
Il 6 settembre 2013 aveva compiuto 90 anni.

L’Aquila Randagia Bufalo ci racconta la sua esperienza di Scautismo Clandestino, i suoi ricordi, le persone che hanno segnato la sua crescita umana e spirituale in quegli anni. Ciò che si legge nel libro è storia, di quelle da non dimenticare, ma anche poesia.

Completano il libro una serie di interessanti foto d’epoca e un elenco completo (o quasi) delle Aquile Randagie, non solo lombarde.

Edito a cura di Andrea Padoin ed Emanuele Locatelli, con la collaborazione di AICoS (Associazione Italiana Collezionisti Scout) e del Centro Studi e documentazione scout “don Ugo De Lucchi” di Treviso. ll volume contiene l’elenco dei numerosi “sostenitori” che ne hanno permesso la stampa, con una tiratura superiore ad ogni aspettativa.

Il libro è esaurito.

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9 Responses

  1. clara marina
    clara marina · aprile 1, 2014 at 07:45:14 · →

    ne ho letti altri sulle Aquile Randagie e anche questo mi ha molto emozionato. sono stata guida e poi capo reparto, e a lungo sono stata fuori dall’agesci per limiti di tempo, non certo di passione. Ora sono mamma di lupetto e riprendo le fila del mio essere scout. Cerco di passare anche ai miei figli quel senso dell’onore, della fiducia, dell’impegno che fu di questi coraggiosi capi a cui tutti noi dobbiamo molto. spero di riuscirci.

  2. Giovanni Checchin
    Giovanni Checchin · aprile 23, 2013 at 08:01:35 · →

    Un libro che si fa leggere in fretta, adatto a tutti. A mio avviso è il libro di più facile comprensione ai ragazzi (dopo quello a fumetti) che tratta di Aquile Randagie.

    È un libro che rinfresca nozioni già scritte da Bufalo nei libri precedenti e ne fa scoprire di nuove, inedite.

    Lo consiglio a coloro che non vivono a pieno lo scautismo, perché possano trovare in queste pagine l’entusiasmo che ci caratterizza. Lo consiglio a chi vivrà campi estivi nei luoghi che accolsero le AR, in special modo a quei Clan che percorreranno la Val Codera.

    L’unico “difetto” di questo libro è che si legge troppo in fretta e, almeno per me, fa aumentare la voglia di scoprire ancora di più (nonostante abbia letto quasi tutti i libri che trattano dell’argomento) la storia della nostra associazione, la storia di quei ragazzi che hanno rispettato a pieno la loro promessa, la storia di chi, con semplicità, passione e coraggio ha voluto e ottenuto la libertà.

    Ringrazio ancora la Pattuglia del Kraal per il lavoro svolto e ringrazio Bufalo perché ha ancora la passione di raccontare la storia che fu.

    “Ciò che noi fummo un dì voi siete adesso chi si scorda di noi scorda se stesso”

    Non ci scordiamo della storia, non ci scordiamo di noi.

    Buona caccia, buona strada.

    Giovanni
    Puledro intraprendente

  3. Riccardo Pettoello
    Riccardo Pettoello · marzo 4, 2013 at 08:02:22 · →

    Un libro che profuma di scoutismo in modo semplice e diretto, comprensibile da tutti.
    Mi ha ricordato i miei primi tempi, inizio anni sessanta, quando non c’era ancora il turbinio della vita moderna con tutto quello che offre. Era uno scoutisamo ruspante.
    Bufalo ha saputo raggiungere il mio animo e sicuramente farò leggere la sua fatica a tutti i miei giovani scout

  4. Pietro Mastantuoni
    Pietro Mastantuoni · febbraio 27, 2013 at 16:08:20 · →

    Grazie per avermi dato la possibilità di approfondire lo stile e gli ideali che animarono le Aquile Randagie !
    La testimonianza di Mario Isella è appassionata; il buon Bufalo è riuscito a trasmetterci il coraggio dimostrato a suo tempo dai nostri fratelli scout per permettere allo scoutismo di continuare la sua azione educativa e formativa.
    Grazie alla Pattuglia del Kraal per aver aiutato Mario a redigere questo testo e grazie alle Aquile Randagie, non vi dimenticheremo mai ! Buona Strada,
    Pietro

  5. Andrea Germi
    Andrea Germi · febbraio 23, 2013 at 08:34:02 · →

    Una lettura coinvolgente e piena di spunti entusiasmanti: le cose nuove che ho appreso e tutto quello che già conoscevo hanno il sapore di una ri-fondazione delle basi del mio essere scout. Un rinnovamento positivo che mi aiuta a mettermi al servizio con uno spirito nuovo e più consapevole della strada che bisogna percorrere. Un grazie grande e speciale a Mario e a tutte le AR!

    Buona strada!

    Andrea

    p.s. Grazie anche a tutti voi della Pattuglia del Kraal per gli ottimi strumenti che proponete!

  6. Luciano Mazzoleni
    Luciano Mazzoleni · febbraio 22, 2013 at 22:42:55 · →

    Un libro molto bello ed avvincente.
    Ho avuto la fortuna di conoscere di persona Don Aldo Mauri, che per lo scoutismo Sestese ha fatto molto.
    Allora io ero solo un giovane esploratore, ma la sua testimonianza mi ha così profondamente coinvolto, che da allora ancora oggi svolgo un ruolo di Capo scout a Sesto San Giovanni, cercando di seguire il suo esempio.
    Grazie per il bellissimo libro di testimonianza.
    Buona Caccia

  7. Dino Roncalli
    Dino Roncalli · febbraio 22, 2013 at 15:19:39 · →

    Ho ricevuto e letto con vivo interesse il libro, ma è stata per me una vera sorpresa scoprire che le AR avevano anche Capovalle, frazione di Roncobello, tra le loro mete!

    Sì, perché anche il mio scautismo giovanile ed adulto ha passato là dei bei momenti…
    …ed ora li passo ancora, avendo scelto e trovato colà una sistemazione per il tempo “libero”.

    Ho scoperto anche altri motivi per non disperdere la memoria di uomini giusti perché, nel periodo della resistenza e della persecuzione, a Roncobello hanno trovato accoglienza e rifugio partigiani ed ebrei…

    Ancora grazie per la vostra iniziativa che ha toccato le corde del mio spirito.

    Dino

  8. Franco Viggiani
    Franco Viggiani · febbraio 22, 2013 at 11:25:46 · →

    Commovente testimonianza del glorioso ed eroico scautismo cui ho aderito da piccolo “cucciolo” nel 1953 ASCI Roma 43. Se non conserviamo la memoria storica dei valorosi capi che ci hanno indicato la strada non ci sarà futuro per lo scautismo italiano.

  9. francesco
    francesco · febbraio 22, 2013 at 07:25:34 · →

    Ho quasi finito il libro, lo trovo molto bello. Una storia piena di coraggio.

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